Calamity Jane prima pistolera donna selvaggio West muore 1 agosto 1903 Biografia

Calamity Jane, prima pistolera donna del selvaggio West muore il 1 agosto 1903. Biografia.

Leggendario personaggio del vecchio West, avventuriera e primo pistolero donna, Calamity Jane, il cui vero nome è Martha Jane Cannary-Burke, nasce il 1° maggio 1852 a Princeton, figlia di Charlotte e Robert, prima di sei figli. Nel 1865, la famiglia Cannary abbandona il Missouri per dirigersi nel Montana, a Virginia City: durante il tragitto, mamma Charlotte muore di polmonite. Arrivati a Virginia City, Robert e figli si spostano nello Utah, a Salt Lake City, dove egli muore nel 1867.

A quel punto, Martha Jane, solo quindicenne, prende in mano le redini della famiglia, e dopo aver portato i suoi fratelli e le sue sorelle nel Wyoming, a Fort Bridger, si dedica a numerosi lavori per provvedere al loro sostentamento; diventa, quindi, una lavapiatti, una cuoca, una cameriera, un’infermiera a una capo mandria, e talvolta non rinuncia a prostituirsi.

n un contesto come quello del West in cui la donna può essere solo educatrice e madre, priva di vita in società, Martha si distingue per un comportamento anti-conformista: dedita all’alcol e al gioco d’azzardo (spesso viene raffigurata come vestita da uomo, da pistolera o da cavallerizza), avventuriera sregolata, proprio a causa della sua cattiva fama non è in grado di concludere molti lavori, anche perché spesso viene licenziata. Quando si trova al seguito di carovane, per esempio, i capo mandria e i capo carovanieri non vedono di buon occhio i suoi comportamenti amorali, osteggiando il suo ricorso all’alcol.

Priva di educazione formale e di istruzione, totalmente analfabeta, Martha non rinuncia a partecipare agli scontri militari con i nativi indiani. E’ durante uno di questi conflitti, a cavallo tra il 1872 e il 1873, che – secondo la leggenda – si guadagna il soprannome di Calamity Jane, nel Wyoming a Goose Creek. Nel 1876, Martha si stabilisce nelle Black Hills, in South Dakota. Qui diventa amica di Dora DuFran, per la quale lavora occasionalmente, e, durante uno dei viaggi al seguito delle carovane, ha modo di entrare in contatto con Charlie Utter e soprattutto James Butler Hickok, conosciuto anche come Wild Bill Hickok.

Il loro rapporto, tuttavia, ancora oggi è oggetto di controversie: c’è chi sostiene che tra i due ci fosse una forte passione amorosa, e chi invece ritiene che Wild Bill nutrisse, nei suoi confronti, una vivida antipatia. Egli, comunque, muore il 2 agosto del 1876 (all’epoca è sposato con Agnes Lake Thatcher), ucciso durante una partita di poker. Calamity Jane, dopo la scomparsa dell’uomo, rivendica di essere stata sposata con lui, e che egli fosse il padre di sua figlia Jean, nata tre anni prima: non esistono, tuttavia, testimonianze e documenti che confermino la nascita della bambina.

Nel 1881 Calamity Jane acquista un ranch nel Montana, a Miles City, lungo il fiume Yellowstone; sposatasi con il texano Clinton Burke, si trasferisce a Boulder, e nel 1887 partorisce una bambina, Jane. Dopo aver lavorato, tra l’altro, per il “Wild West Show” di Buffalo Bill come narratrice di storie, Martha prende parte alla Pan-American Exposition nel 1901.

Anche negli ultimi anni della sua vita, pur non conoscendo una apprezzabile sicurezza finanziaria e dovendo fare i conti con la povertà, non rinuncia a essere generosa e aiutare il prossimo, fino a compromettere la propria incolumità. Muore, il 1° agosto del 1903, in una stanza del Calloway Hotel, a soli cinquantuno anni, depressa e alcolizzata. Il suo corpo viene sepolto accanto al cadavere di Hickok nel South Dakota, a Deadwood, nel cimitero di Mount Moriah, all’interno di una fossa comune.

Fonte: Biografieonline

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