Svizzera espulsa cittadina tedesca senza lavoro

Svizzera espulsa cittadina tedesca senza lavoro

La Svizzera non mai stata tenera e da sempre si è occupata dei suoi affari privati, gestendoli al meglio, guardando sempre ai propri interessi.

Vuoi trasferirti e vivere in Svizzera? Va bene ma dovrai rispettarne la cultura, le tradizioni, le Leggi e soprattutto non devi essere un ‘inattivo sociale’. In caso contrario, il Governo svizzero ti indicherà l’uscita.

E’ di pochi giorni fa la notizia dell’espulsione di una cittadina tedesca, residente in Svizzera dal 2012 perché ‘inattivo sociale’.

Il Tribunale Amministrativo del Canton Ticino ha sentenziato l’espulsione dal territorio elvetico di una cittadina tedesca, residente da 5 anni e con prole al seguito. Espulsa perché priva di un posto di lavoro in grado di mantenere lei e i suoi figli. Nel 2012, la cittadina tedesca si era trasferita in Svizzera per lavorare presso una casa di riposo e ritrovandosi solo l’anno successivo disoccupata ma a carico dello Stato sociale elvetico.

La signora tedesca ha ricevuto aiuti per 244mila franchi svizzeri (212mila euro) e nel frattempo è divenuta madre per la terza volta dopo una relazione sentimentale con un cittadino svizzero. A questo punto, la cittadina tedesca, pensava di trovarsi in una cassaforte, visto che l’ultimo nato è svizzero (Doppia cittadinanza) ma non ha fatto i conti con il Tribunale Amministrativo del Canton Ticino che ha dichiarato: “Il bambino, tuttavia, ha la doppia cittadinanza, svizzera e tedesca, quindi può anche andare a vivere nella sua altra Patria. Se proprio lo si vuole far vivere in Svizzera può rimanere con il padre”.

Niente da fare. La cittadina tedesca, ritenuta ‘inattiva sociale’ deve lo stesso lasciare la Svizzera entro il 15 ottobre di quest’anno.

La motivazione dell’espulsione è molto chiara: “Non si è seriamente preoccupata di trovare un impiego in grado di garantirle il sostentamento”.

E pensare che il tasso di disoccupazione in terra elvetica (Luglio 2017) è del 3%. Quindi non è un problema trovare un posto di lavoro.

Questo non è stato l’unico caso di espulsione per mancanza di posto di lavoro, infatti, come riporta La Repubblica, nell’arco degli anni che vanno dal 2013 al 2016, nel solo Canton Ticino si sono verificate 70 espulsioni.

In Svizzera non si scherza, in particolar modo con i ‘loro’ soldi.

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