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Brexit e Arte. I Marmi del Partenone

Brexit e Arte. I Marmi del Partenone

Brexit e Arte. I Marmi del Partenone

Brexit e Arte. I Marmi del Partenone sono entrati nella trattativa tra l’Unione Europea e il Regno Unito. Proprio ieri il Governo Britannico ha affrontato lo spinoso problema dei marmi del Panteon e della loro eventuale ‘restituzione’ alla Grecia. E tutto per una norma presente nell’accordo (provvisorio) tra le due parti.

Immediatamente è arrivato il secco ‘No’ da parte del British Museum di Londra dove sono esposti dal 1816, dopo essere stati ‘staccati’ dal Partenone dagli uomini di Lord Elgin tra il 1801 e il 1802 e spediti nel Regno Unito con altri reperti artistici dell’antica Grecia.

La clausola della discordia artistica afferma che “le Parti, coerentemente con le norme dell’Unione, affrontano le questioni relative al ritorno o alla restituzione di oggetti culturali rimossi illegalmente nei propri Paesi di origine”. Norma promossa dalla Grecia con l’appoggio dell’Italia, Cipro e Spagna.

Quindi non solo i Marmi del Partenone ma la norma riguarderebbe tutte quelle opere d’arte europee trafugate e conservate in territorio britannico.

Il Regno Unito come riportata dal sito de La Repubblica ha già fatto sapere che i marmi cadono nella giurisdizione del British Museum, inoltre, ha rimarcato che non si trattò di un furto (Come  sempre sostenuto dalla Grecia) ma di un acquisto tra Lord Elgin e i rappresentanti dell’Impero Ottomano che in quel periodo comprendeva la Grecia.