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Il M5S e l’implosione di stelle.

Il M5S e l’implosione di stelle

Il M5S e l’implosione di stelle

Il M5S e l’implosione di stelle. Il passo indietro di Luigi Di Maio come Capo Politico del Movimento e i risultati alquanto deludenti alle elezioni regionali in Emilia Romagna (2 Consiglieri regionali eletti) e in Calabria (Nessun Consigliere regionale eletto) hanno scatenato una guerra interna tra le diverse correnti politiche a 5Stelle.

Quelli che premono per un’alleanza nei territori con il Partito Democratico;

Quelli che guardano al sovranismo;

Quelli della ‘Terza via’ (Né di destra né di sinistra) che fanno a capo a Luigi Di Maio.

Tutti contro tutti nella speranza di trasformare il Movimento Cinque Stelle a loro immagine e somiglianza. Un caos politico ingestibile per il reggente Vito Crimi. E per non toglierci nulla, una riorganizzazione interna assolutamente necessaria rinviata a dopo il referendum Costituzionale di marzo per la riduzione dei numeri dei Parlamentari.

Nel frattempo però, sono stati espulsi altri 2 parlamentari morosi che andranno a ingrossare le file del Gruppo Misto, sempre di più una succursale degli scontenti e dissidenti 5Stelle. Un’incognita che il Premier Giuseppe Conte, il Partito Democratico e lo stesso Movimento dovranno tenere sotto controllo per non rischiare di finire gambe all’aria.

L’ultimo sondaggio politico dell’Istituto Ixè per la trasmissione di Rai3 Carta Bianca condotta dalla giornalista Bianca Berlinguer vede un Movimento Cinque Stelle in leggero calo al 15,9% (Dietro alla Lega e al Dem). Dati non disastrosi come quelli in Emilia Romagna e Calabria ma la crisi interna è oramai conclamata e certificata. E ricordiamo che sono in arrivo altri appuntamenti elettorali molto importanti che potrebbero causare l’implosione dell’intero Movimento Cinque Stelle.

La domanda che un po’ tutti si fanno: Beppe Grillo e Casaleggio Junior cosa faranno?

 

 

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