Immigrazione Polizia e Forze dell’ordine abbandonate dalle istituzioni

Immigrazione Polizia e Forze dell’ordine abbandonate dalle istituzioni

Leggere l’intervista su Libero, accorata e amara, del sindacalista Stefano Paoloni, segretario del Sap (uno dei maggiori sindacati della Polizia di Stato), c’è da chiedersi effettivamente: Immigrazione Polizia e Forze dell’ordine abbandonate dalle istituzioni?

Su cosa si basano le dichiarazioni di Paoloni, il quale afferma che gli agenti di Polizia mancano di condizioni igenico-sanitarie appropriate per la loro opera nel territorio siciliano?

Prendiamo uno stralcio dell’intervista e la trascriviamo: ‘A Trapani ad esempio: stanno facendo dei lavori nel centro di accoglienza. Di conseguenza le fognature sono scoperte. I poliziotti devono lavorare di fianco ai liquami a cielo aperto, facile immaginare quale possa essere l’odore’

Sempre in materia igenico-sanitarie denuncia il fatto che tra i poliziotti c’è chi risulta positivo alla tubercolosi: ‘Qualche collega dopo i controlli scopre di essere positivo alla Tbc – racconta Paoloni – Risultare positivi non significa aver contratto la Tbc, però questo obbliga a un percorso terapeutico molto pesante, che debilita particolarmente il fisico per sei mesi e preclude alcune attività. Non si può prendere il sole, si avvertono dolori alle articolazioni. Sono terapie preventive per evitare che si possa sviluppare la malattia con una cura antibiotica’.

E qui entrano in gioco le istituzioni preposte per la salvaguardia della salute di chi opera in prima linea all’accoglimento dei migranti, istituzione a quante pare totalmente assenti e lasciando questi esseri umani che vestono una divisa e che proteggono i cittadini non solo italiano, in balia di se stessi!

Che lo Stato sia latitante non è un mistero per nessuno, non lo è per se stesso, ovviamente, nel salvaguardare i propri interessi e le proprie poltrone nonché i lauti stipendi che i governativi non vogliono assolutamente perdere anche a scapito della pelle altrui!

Immigrazione Polizia e Forze dell’ordine abbandonate dalle istituzioni

Le parole di Stefano Paoloni sono suffragate da un testimone attendibile che ha operato in prima linea nell’accoglimento dei migranti, Daniele Contucci, che nel suo libro ‘Passione e rabbia’.

Un ex agente che ha dovuto subire violenze psicologiche, boicottaggi e quant’altro solo per avere denunciato verità troppo scomode al potere, per questo motivo ha pagato non solo fisicamente ma anche perdendo il suo posto di lavoro, essendo stato emarginato e le sue vicissitudini drammatiche sono ben delineate nel suo libro.

Stefano Paoloni continua dichiarando inoltre i problemi inerenti alla sicurezza : ‘Nei centri di lunga permanenza capita spesso che cerchino di inscenare rivolte per tentare di darsi alla fuga – si legge nel racconto del sindacalista della Polizia – Danno fuoco ai materassi, lanciano oggetti contro gli agenti. Cercano di alimentare scontri con i pretesti più disparati: una volta perché non c’ era il wi-fi, un’ altra volta perché il cibo non era di gradimento degli ospiti, ma la finalità ultima è sempre quella di tentare la fuga’.

Dichiara inoltre una cosa gravissima: ‘Eppure, conferma Paoloni, se ne parla poco ed anzi, per stessa ammissione del sindacalista, a volte arriva l’ordine di non dare notizia quando accadono fughe o rivolte che coinvolgono i migranti’.

Per non sottolineare i turni parecchio gravosi a cui vengono sottoposti i poliziotti in prima linea: ‘Quando il sistema dell’accoglienza oramai vira verso il ridimensionamento dei numeri, i continui sbarchi tra Lampedusa e le coste siciliane, oltre a quelle calabresi, mettono a serio rischio la tenuta del sistema di soccorso e di sicurezza. A garantire la situazione al momento, ci pensa il lavoro più che raddoppiato del personale delle forze dell’ordine.

Il prezzo pagato è però molto caro, tra turni snervanti, rischio tubercolosi ed un lavoro svolto in condizioni precarie sia di sicurezza che di igiene’.

Conclusione

E’ poco probabile se non inutile questa nostra voce nel denunciare queste situazioni allarmanti, riguardanti la Polizia e le  Forze dell’Ordine, sperando che le istituzioni preposte sia alle condizioni igenico-sanitarie e di sicurezza possono arginarsi ed essere risolte nel migliore dei modi, però se una voce, due voci, mille, un milione di voci si levano unite in questo grido di aiuto, per i nostri poliziotti e altri corpi operanti nell’emergenza immigrazione, è sperabile che arrivi in quelle aule ministeriali e scuotano le coscienze, se ce ne fossero, assopite da tempo immemore.

Operare in quelle condizioni sarebbe disumano per chiunque, loro non possono protestare, loro non possono per la divisa che indossano, per il regolamento che hanno giurato di rispettare, loro devono subire e chi si ribella, chi leva la voce per difendere la propria divisa e quella dei compagni, farebbe la fine di Daniele Contucci, emarginato prima e defenestrato in definitiva poi, solo per avere dichiarato verità scomode a chi doveva agire e non lo ha fatto!

Noi viviamo in una pseudo-democrazia, noi viviamo in una società marcia nella fondamenta, dove il rispetto e la dignità vengono messe a dura prova, e allora ben vengano i Robin Hood, ben vengano i Che Guevara, ben vengano chi ha il CORAGGIO di ribellarsi a questo stato deplorevole, al sistema che ci viene imposto da qualsiasi partito che sieda al potere, qualunque colore sia, poiché non siamo più esseri umani liberi di scegliere e di pensare, ma solo numeri e carne da macello con doveri da rispettare e nessun diritto!

GIBELLATO ARIELLA

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2 commenti su “Immigrazione Polizia e Forze dell’ordine abbandonate dalle istituzioni

  1. Anonimo il said:

    C’è l’esercito con i Gruppi delle Forze Speciali come i Paracadutisti della, Folgore od i ns Marins di Venezia.
    Facciamo intervenire loro con chiare istruzioni di sedare ogni rivolta senza usare i guanti.
    Usiamo la Marina, Militare x bloccare i porti dalle coste Libiche e Tunisine.
    Usiamo le forze armate x dare Dignità alla ns Nazione compresi e sopratutto gli uomini delle Forze dell’ordine sottoposti ad assurdi sistemi di lavoro.
    Dobbiamo tutti noi ribellarci a gentaglia che ci governa perché sono proprio gentaglia.

    • Andrea Sanna il said:

      SONO ESATTAMENTE D’ACCORDO CON TE, SIAMO GOVERNATI DA STUPIDI IDIOTI CHE HANNO A CUORE SOLO I LORO SPORCHI INTERESSI, GRAZIE DI LEGGERCI SPERANDO CHE TU CONTINUI A SEGUIRCI, ARIELLA GIBELLATO

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