Italia non governata da un esecutivo nato da un accordo di spartizione

Italia non governata da un esecutivo nato da un accordo di spartizione

Leggere i titoli di alcuni articoli sulle varie testate nazionali, ci fa credere che siamo in una Italia non governata da un esecutivo nato esclusivamente da un accordo d spartizione e non un esecutivo con l’biettivo finale di risolvere i molteplici, gravi problemi che affliggono questa nazione.

Situazione Ex Ilva

L’esecutivo che risiede in Parlamento è di una indecisione che ha dell’incredibile, esempio eclatante l‘ex Ilva finita in mano ai pm d Taranto per ‘danno all’economia nazionale’,. mettendo a rischio centinaia e centina di posti di lavoro.

Si legge sulla Repubblica: ‘Il presidente del Consiglio, raccontano dal governo, lavora in queste ore attraverso ogni canale, anche diplomatico, per una soluzione che eviti lo spegnimento degli altiforni e la perdita di oltre diecimila posti di lavoro. Il ministro Stefano Patuanelli tiene i contatti con i commissari e con i dirigenti italiani dell’azienda.

I Mittal potrebbero tornare a Palazzo Chigi a inizio settimana (ma manca ancora ogni ufficialità), poi mercoledì o giovedì il Consiglio dei ministri si riunirà con all’ordine del giorno proprio il dossier Taranto.

Tra le armi di cui l’esecutivo dispone per trattare ci sarebbero ammortizzatori sociali per i lavoratori (ma di certo non i 5000 esuberi chiesti da Mittal), sconti sull’affitto degli impianti, defiscalizzazione delle bonifiche, una soluzione per l’Altoforno 2 su cui devono pronunciarsi i giudizi, una partecipazione di Cdp.

E lo scudo penale su eventuali inchieste per danno ambientale.

Ma quando si tocca il tema arrivano le divisioni. Tanto che Michele Emiliano denuncia un allarme creato ad arte da Mittal per “mettere in crisi il governo”.

Cosa si legge fra le righe? che abbiamo un esecutivo,  a cui manca completamente una visione strategica della direzione da dare allo sviluppo del Paese, sostituita da una permanente campagna di propaganda le cui velleità di potere sembrano esser fini a sé stesse!

Quindi un esecutivo che si basa solo su criteri di consensi elettorali e non è finalizzato assolutamente ad obiettivi tesi ad una crescita del Paese e nel dare benessere al popolo italiano, un esecutivo, tutto sommato, incapace e debole in questi momenti tragici dove ci vogliono fermezza, lucidità di mente e coraggio, invece di divisioni e polemiche come risulta fare!

Italia non governata da un esecutivo nato da un accordo di spartizione

Crisi maltempo: non solo Venezia da salvare!

Il maltempo flagella l’Italia in tutta la sua espansione e Venezia è stata oltraggiata nella sua bellezza dall’alta marea, grazie alla corruzione e tangenti che non hanno permesso di ultimare il Mose, ma non solo Venezia è da salvare, altre regione sono state fortemente colpite, dove la Protezione Civile, Vigili del Fuoco sono impegnati in un’opera massacrante di salvataggio.

Matera, capitale europea della cultura 2019, è stata allagata ma poco se n’è parlato, la città sta facendo i conti con i danni causati: ‘Dalla mattina di martedì squadre di operai del Comune di Matera sono al lavoro per ripristinare i luoghi danneggiati dal maltempo. Il nubifragio che si è abbattuto sulla città nelle prime ore ha causato allagamenti in particolare nel centro storico e nei Sassi.

In via Bruno Buozzi, nel Sasso Caveoso, la pavimentazione in basolato è stata divelta dalla forza dell’acqua che ha trasportato detriti e fango in piazza San Pietro Caveoso.

La strada – fa sapere l’amministrazione comunale – resterà chiusa al transito dei veicoli fino alle ore 24 del 14 novembre. Allagamenti anche in negozi di artigianato artistico e i bagni pubblici che si affacciano su piazza Vittorio Veneto.

In via Casalnuovo, ancora, un’abitazione è stata invasa dall’acqua per lo scoppio di una condotta idrica. Liberate dall’acqua e dal fango, nel corso della mattinata, anche le strade sottostanti ad alcuni ponti.

In via Marzabotto, tre alberi di grosse dimensioni sono stati sradicati dalla furia del vento. Pini caduti anche in altre zone della città e anche nel cimitero di via IV novembre’.

Causa del maltempo: una volta si diceva: Governo ladro!

Forse i detti antichi avevano una verità assoluta valida ancor oggi, certo il Governo non è la causa del maltempo, ma le strutture come ponti che crollano, strade che franano certamente lo è, grazie ad appalti dati in mano a persone che hanno lucrato senza mettere in sicurezza determinate strutture, senza controlli e lasciate andare, vedi il ponte di Genova, che hanno causato vittime innocenti

Italia non governata da un esecutivo nato da un accordo di spartizione!

Problemi delle Pensioni

Il problema delle pensioni è diventato, dopo la legge Fornero, un cavallo di battaglia per cogliere voti ad oltranza, promesse su promesse mantenute in minima parte, vedi Quota100 che andrà in esaurimento a dicembre 2021, e dopo sarà quel che sarà, nonostante una proposta lanciata da Maurizio Landini, segretario Cgil,  per Quota62.

E le altre categorie di lavoratori che aspettano di entrare in pensionamento? si parla di Opzione Donna, Ape Social, Quota41, Precoci, categorie che aspettano al palo le decisioni che non vengono da nessuna parte, certamente salteranno fuori nel caso si dovesse andare alle votazioni anticipate, allora si batterà la grancassa per ottenere voti e consensi!

Insomma un breve quadro degradante di questo esecutivo che nulla riesce fare, una banda di parlamentari, superpagati dai contribuenti italiani, che scaldano solo le poltrone,  parolai senza carisma e fermezza di intenti nel perseguire obiettivi in grado di soddisfare le esigenze del popolo italiano, uomini che non sanno assolutamente governare, che non hanno uno storico di politica dietro alle spalle, come lo avevano i grandi politici del passato, siamo in balia di personaggi mediatici e selfisti che della politica ne hanno un fatto solo un gioco di potere e interessi fini a se stessi.

Non ci resta che dire: andate a casa e andiamo al voto, il problema che, alla luce di questo quadro politico, non si saprebbe per chi votare, non esiste un’anima di partito, una ideologia valida e reale che possa indicarci un percorso da seguire, chi si definisce comunista, comunista non è, edulcorato fino al midollo il comunista di oggi, chi si definisce di destra ha le idee confuse e si allea con chi non dovrebbe, un caos politico che fa ridere il mondo intero!

Ed abbiamo sfiorato solo in minima parte i problemi che dovrebbero essere risolti!

E chi paga le conseguenze di questo malgoverno, di questo esecutivo nato da un accordo di spartizione e non eletto dal popolo italiano?  I cittadini italiani!

GIBELLATO ARIELLA

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4 commenti su “Italia non governata da un esecutivo nato da un accordo di spartizione

    • Andrea Sanna il said:

      thanks on behalf of all the staff, certainly we will continue to publish as long as we have readers like you, thanks again Ariella and her staff

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