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Svizzera: niente rianimazione agli anziani positivi al Covid19

Svizzera: niente rianimazione agli anziani positivi al Covid19

Svizzera: niente rianimazione agli anziani positivi al covid19. Questa la decisione presa il 20 marzo scorso dall’Accademia Svizzera delle Scienze Mediche e dalla Società Svizzera di Medicina Intensiva. Una pratica ufficiale ma che non stata ancora adottata.

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Il documento in questione elenca le tipologie dei pazienti fuori dalla Terapia Intensiva: ‹‹ Età superiore a 85 anni. Età superiore a 75 anni accompagnata da almeno uno dei seguenti criteri: cirrosi epatica, insufficienza renale cronica stadio III, insufficienza cardiaca di classe NYHA superiore a 1 e sopravvivenza stimata a meno di 24 mesi». E come riporta La Stampa: ‹‹ Arresto cardiocircolatorio ricorrente, malattia oncologica con aspettativa di vita inferiore a 12 mesi, demenza grave, insufficienza cardiaca di classe NYHA IV, malattia degenerativa allo stadio finale››.

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Ovviamente le decisioni saranno prese in maniera tale da contenere il più possibile il numero di malati gravi dei decessi. Ma non tutti sono d’accordo con questa decisione come dichiarato dal Presidente dell’Ordine dei Medici del Canton Ticino, Franco Denti: ‹‹ Quando è uscita questa direttiva siamo saltati sulla sedia. Decidere chi rianimare e chi no è pesante, pesantissimo per qualsiasi medico. Ma questo documento, che è pubblico, è a garanzia dei medici e degli stessi pazienti che potrebbero non aver voglia di essere sottoposti a ulteriori cure››.

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