Daniele Contucci agente di Polizia avverte Roma Pericolosa

25 settembre: una donna brasiliana viene sequestrata da due uomini e una donna, trascinata in una baracca, vicina alla stazione Tuscolana, con i polsi legati dietro alla schiena, è costretta subire le violenze sessuali di due uomini, scappata scalza, sanguinante dai suoi aguzzini, arriva all’ospedale dove viene sottoposta alle cure mediche e  ascoltata dagli investigatori del Commissariato San Giovanni unitamente a quelli del Commissariato Celio, i quali arrivano a identificare gli autori della violenza sessuale.

2 ottobre: un donna australiana di 49 anni, viene violentata, picchiata e rapinata del denaro che aveva con sé e del cellulare da un romeno nel parco di Colle Oppio, arrivata all’ospedale, grazie all’intervento di un passante,  in codice rosso con ferite al volto e nella zona inguinale e dopo gli accertamenti del caso si riscontra la violenza sessuale subita, altra vittima per il solo fatto di voler passare una serata a ballare in un locale in zona Termini; la donna era a Roma per una vacanza studio.

ROMA PERICOLOSA PAROLA DI DANIELE CONTUCCI AGENTE DI POLIZIA

DANIELE CONTUCCI

Daniele Contucci, assistente capo della Polizia di Stato in forza presso la Direzione centrale immigrazione e Polizia delle Frontiere, ora dirigente sindacale Consap, vicino con la sua straordinaria solidarietà alle donne che sono state protagonista di una violenza senza uguali, ha affermato delle verità inconfutabili per quanto riguarda la città di Roma, una città diventata violenta e poco sicura, grazie a dei personaggi, in particolare romeni ed nordafricani,  che vivono, senza alcun titolo,  e che si parcheggiano alla sera, alla caccia di donne americane e di altri paesi, donne che hanno un immaginario della ‘Dolce Vita‘ dove si può folleggiare, vivere, bere smodatamente senza incorrere nessun pericolo, no, non è più questa la Roma dei tempi andati, attualmente il pericolo incombe e bisogna fare attenzione a chi ci si accompagna.

Lo stesso Daniele Contucci ha visto cambiare rapidamente il volto di Roma da quando giovanotto, frequentava i locali notturni, lui che ha lottato strenuamente contro l’immigrazione selvaggia, dove ha denunciato, rischiando di suo e non poco, verità taciute e occultate, dove ha spiegato chiaramente che bisogna chiudere le frontiere per far fronte a questa invasione barbarica di personaggi a rischio, oggi Daniele Contucci vede una Roma blindata e rinforzata da agenti dell’ordine arrivati da tutta Italia, dall’esercito, che pattugliano senza sosta le vie della capitale, grazie all’anno del Giubileo e  Misericordia, eppure ancora non basta per evitare episodi così tragici  che hanno come protagoniste donne che non capiscono, arrivando dal Texas, Brasile, Argentina  o da altri nazioni, che non esiste più la libertà di passeggiare da sole o di frequentare determinati locali, l’era di Anita Ekberg e Marcello Mastroianni è finita da un bel pezzo!

Daniele Contucci, agente di Polizia, avverte: Roma è diventata pericolosa, specialmente per le donne che frequentano determinati locali notturni, dove una volta si rideva, si ballava, e non si incorrevano in pericolo quali le violenze sessuali, attualmente figuri di un certo tipo si appostano per abbordare donne, in preda anche ad alcol, accompagnarle per poi unirsi ad altri e perpetrare violenze inaudite come si sono viste e si continuano a vedere sulle testate giornalistiche e pagine web, Roma non ha più la ‘Dolce Vita’ di antica memoria, Roma, la capitale del mondo, la città fantastica e stupenda è piagata da un male oscuro che la ripiega su se stessa con la violenza, il sopruso, la sopraffazione; il rammarico di Daniele Contucci è uno solo: non aver fatto parte del Consiglio Comunale di Roma, dove, considerata la sua vasta esperienza sul campo, avrebbe potuto dare un contributo importante sul tema Sicurezza e Immigrazione, esperienza vissuta prima come cittadino romano e poi come poliziotto; con la sua consueta incisività avrebbe potuto fronteggiare questi inauditi episodi di violenza, inaccettabili nella capitale d’Italia e della Cristianità, sottolineando il fatto che il degrado esistente., quali le zone dove sono avvenuti gli episodi di violenza, portano sempre alla violenza se non si interviene con sistemi strutturali.

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