Santo Domingo meta preferita per Capodanno 2017 dagli italiani

Santo Domingo meta preferita per Capodanno 2017 dagli italiani

Tra le varie statistiche stilate dalle agenzie di viaggi, la meta estera preferita per Capodanno 2017, dagli italiani, risulta essere Santo Domingo, nel Mar dei Caraibi, ovviamente chi si può permettere un viaggio straordinario come questo, mentre nei primi posti ci sono le città d’arte italiane come Firenze, Roma, Venezia, Napoli, Catania. d’altra parte la crisi insegna e indica un risparmio senza rinunciare ai festeggiamenti per l’arrivo del 2018, gratificandoci anche solo con un breve viaggio culturale nella nostra bellissima Italia.

Santo Domingo si trova al centro della costa meridionale dominicana, affacciata sul Mar dei Caraibi. Il mare che bagna le coste della capitale è altamente inquinato, e quindi vige il divieto di balneazione lungo la costa cittadina. Il primo sito balneare accessibile è la spiaggia di Boca Chica, con un litorale colmo di bar, ristoranti e alberghi è una delle spiagge più visitate da dominicani e turisti anche per la tranquillità delle acque protette dalla lunghissima barriera corallina. Altri paradisi balneari si trovano allontanandosi dalla capitale in direzione Juan Dolio, e procedendo verso Punta Cana.

Alcuni cenni storici tratti da Wikipedia: ‘Il primo insediamento nella zona risale al 1496, quando Bartolomeo Colombo, fratello del più noto Cristoforo, esplorava la zona della foce del fiume Ozama per conto dell’esercito spagnolo. La fondazione ufficiale, tuttavia, risale a due anni più tardi, il 5 agosto 1498, nell’area orientale rispetto al fiume. Nel 1502 la città venne trasferita nella sua posizione attuale da Nicolás de Ovando. La città di Santo Domingo è comunque il più antico nucleo fondato dagli europei nel nuovo mondo ancora esistente. Il disegno originale della città oggi è visibile nella Zona Coloniale, dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO; vi sono ancora edifici del sedicesimo secolo, tra i più antichi delle Americhe, tra cui i primi uffici amministrativi e la prima cattedrale del Nuovo Mondo.

Cosa vedere: la Fortezza Ozama, o Fortaleza Ozama, è il primo edificio militare dell’America costruito tra il 1502 e il 1508. Un ampio giardino vi porterà ad una torre massiccia di pietra corallina a forma quadrata e alta circa 18 metri. La sua funzione era di proteggere la città dagli attacchi dei pirati. Lasciatevi incantare dalla vista della capitale che si affaccia sul fiume Ozama che, a sua volta, si getta nel mar dei Caraibi. Un pezzo di storia da vivere durante una luminosa giornata di sole

Nella zona più affascinante di Santo Domingo, come Plaza de España, si affaccia l’Alcazar de Colon, palazzo in pietra costruito dal 1510 al 1512 per Diego, il figlio di Cristoforo Colombo, governatore dell’isola fino al 1518. Un affascinante palazzo d’epoca che conserva al suo interno gli arredi dell’epoca coloniale: mobili, arazzi, utensili, oggetti d’argento, strumenti musicali, un’armatura da cavaliere. Un tuffo nella storia medioevale e rinascimentale unico ed emozionante.

Il Monastero di San Francisco, o Monasterio de San Francisco, è il più antico monastero costruito nel Continente Americano nel 1512 dai primi monaci francescani arrivati sull’isola. In parte distrutto dal corsaro Sir Francis Drake e dal terremoto del 1673, oggi le impressionanti rovine attirano i turisti soprattutto al tramonto. Restano intatti l’antico pozzo e un serbatoio che conserva l’acqua destinata agli abitanti della capitale. Gli ampi spazi verdi, che circondano le rovine, accolgono concerti e manifestazioni culturali.

Oltre al caffè di Santo Domingo, al liquore tradizione afrodisiaco Mama Juana (composto da rum scuro, vino rosso, miele ed erbe aromatiche e radici messe a macerare in una bottiglia), un must da non perdere sono i sigari. Vi basta recarvi nella Boutique del Fumador, nei pressi di Parque Colon, per vedere il processo di produzione dei sigari e come vengono arrotolati con precisione. Qui potete acquistare sigari personalizzati.

Nella zona moderna di Santo Domingo, al centro del parco Mirador del Este, sorge il Faro di Colon, l’imponente monumento dedicato a Cristoforo Colombo. Lungo 230 metri e largo 70 metri a forma di croce. Realizzato nel 1992, contiene al suo interno, in un mausoleo ottocentesco in marmo e bronzo, i resti di Cristoforo Colombo. Un altro favoloso panorama sulla città, sul fiume e sul mare da non perdere.

Seguendo per Avenida Espana e Avenida Las Americas, a pochi minuti dalla capitale, lasciatevi sorprendere dal magnifico Parco Los Tres Ojos formato da tre caverne naturali circondati da una fitta e stupenda vegetazione tropicale, stalagmiti e stalattiti. Grazie a una scaletta si accede a circa 15 metri di profondità dove potrete ammirare tre laghetti con acque chiare cristalline che cambiano colore. I laghi sono collegati tra loro da ponticelli e con piccole imbarcazioni è possibile raggiungere il quarto lago all’aperto. Los Tres Ojos è un luogo che lascia spazio allo stupore e alla meraviglia.

Il Giardino Botanico di Santo Domingo, o Jardín Botánico Nacional, è il più grande e completo orto botanico dei Caraibi e del Centro America. Due km quadrati che racchiudono la bellezza e la diversità della flora dell’isola caratterizzata da: migliaia di uccelli, grande varietà di piante acquatiche, felci, erbai di piante medicinali e aromatiche, diverse palme, cactus esotici, orchidee e bonsai. La visita completa del giardino si può fare a bordo di un trenino, ma per i più avventurosi il consiglio è di gustarsi a piedi tutto lo spazio.

Fonte: Skyscanner-Wikipedia

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