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Reddito di Cittadinanza una mamma italiana racconta

Reddito di Cittadinanza una mamma italiana racconta

La platea politica che vediamo quotidianamente non è edificante e per niente a favore del cittadino italiano,  io mamma italiana sono veramente arrabbiata, per non dire parolacce, nel seguire le vicende politiche che mi disgustano ed ora racconto la storia di mia figlia che ha richiesta il Reddito di Cittadinanza che le è stato negato per due volte, l’ultima a gennaio 2020.

Mia figlia, una donna di 42 anni, è stata licenziata in agosto 2018, ragion per cui le è stata concessa la disoccupazione in attesa di trovarsi un lavoro, un qualsiasi lavoro, essendo single ed in affitto, fino all’avvento del famigerato Reddito di Cittadinanza che le ha tolto la possibilità, quanto meno di pagarsi affitto e bollette, per il resto ci sono mamma e papà che l’aiutano ovviamente.

Ha spedito centinaia di CV senza ricevere risposte o ricevendo risposte tipo: età troppo avanzata si preferisce personale più giovane; una discriminazione come tante altre, lei comunque ha continuato a cercarsi un lavoro, un qualsiasi lavoro!

Nel 2019 non avendo più la disoccupazione ha richiesto il Reddito di Cittadinanza e le è stato negato poiché superava nel 2018 il reddito richiesto dallo stesso, in quanto aveva preso la disoccupazione unitamente al lavoro effettuato fino ad agosto.

A gennaio 2020 richiede di nuovo questo sostegno e si sente dire dal patronato che le nuove regole impongono di presentare l’Isee non del 2019 bensì quello del 2018, quindi la documentazione non cambiava di una virgola e le è stato di nuovo negato.

Ora mi chiedo io come mamma: ma che legge infame è questa?

Credo di interpretare il disagio di molte famiglie italiane avendo dei figli disoccupati affermando che fatta la legge trovato l’inganno , in quanto si legge quotidianamente nelle testate giornalistiche che chi, in minoranza spero,  percepisce questo Reddito di Cittadinanza addirittura non ne ha nessun diritto, vedi personaggi che viaggiano in macchine da centinaia di euro, e non scrivo oltre per non essere tacciata da razzista!

Cosa devo fare una single di 42 anni che non riesce a trovare qualsiasi lavoro per mantenersi?

Ci lamentiamo della microcriminalità, ci angustiamo nel vedere chi dorme in auto, chi viene sfrattato con figli a carico, ci arrabbiamo nel vedere giustizie sociali che fanno della nostra nazione una poverissima Italia, siamo impotenti ad aiutare i nostri figli ad avere un futuro migliore e ci sentiamo dire: deve continuare cercarsi un lavoro, prima o poi lo trova!

Nelle situazioni come la mia e come tantissime, troppe, altre bisogna trovarsi e sentire sulla propria pelle l’amarezza e la frustrazione, prima di giudicare e sentenziare cose ingiuste che feriscono e  fanno tanto male.

Di Maio, il giovincello parlamentare dal sorriso viscido, dallo sguardo freddo e impersonale avrebbe dovuto farsi una revisione di coscienza prima di aderire alle nuove regole per questa sua creatura, il Reddito di Cittadinanza,  che sì può aver salvato molte famiglie, però ha messo in ginocchio la maggioranza!

E’ una società marcia in cui viviamo, una società che non rispetta i propri cittadini, abbiamo un governo che non riesce a soddisfare i bisogni dei cittadini e che incita al suicidio come purtroppo si legge quotidianamente sui giornali, un Parlamento che ritengo assassino e incapace di governare con giustizia ed equità, un governo da cancellare e cambiare con persone oneste e in grado di guidare l’Italia fuori da questo baratro osceno in cui la mala politica ci ha buttati.

Come mamma di una certa età e ho paura, sì, ho paura di andarmene da questo mondo e non perché non amo la vita, perché lascerei mia figlia da sola, con il solo aiuto del papà, ho paura perché la sua scelta di vita è stata di essere single, che io rispetto, però le aspetta un lungo percorso in salita da compiere con immensi sacrifici per sopravvivere e la incito, anche se non sono d’accordo ma di necessità si fa virtù, a lavorare anche in nero se si presenta l’occasione, considerando che lo Stato in cui vive non le dà la possibilità di lavorare.

Tante persone le hanno suggerito di entrare nel sito di Navigator, il quale però se non hai il reddito di Cittadinanza non ha nessun valore, un circolo chiuso, un cane che cerca di mordersi la coda, ed è vergognoso tutto questo, inammissibile!

Italia svegliati da questa apatia che ci trascina tutti verso un inferno di vita, le fabbriche continuano a licenziare, mettere in cassa integrazione, chiudere come può esserci crescita e lavoro per i giovani e i meno giovani in questa tetra atmosfera di ingiustizia sociale?

Ho sempre detto con orgoglio IO SONO ITALIANA, ora questo orgoglio sta venendo meno, mi vergogno di esserlo, ho sempre amato e rispettato le mie origini, cosa che non ha fatto il Governo in questi ultimi anni, la sua globalizzazione ha rovinato per sempre ciò che è stato un faro nell’antichità: l?Italia!

ARIELLA GIBELLATO